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Notarile
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Si consiglia visitare il link: http://www.esteri.it/MAE/IT/Italiani_nel_Mondo/ServiziConsolari/AttiNotarili/
 

L'Ufficio Notarile del Consolato é deputato a talune funzioni notarili previste dal nostro ordinamento, che può esercitare esclusivamente nei confronti di cittadini italiani che si trovino all'estero in via permanente o temporanea. In particolare l’ufficio riceve atti pubblici (procure, testamenti), atti di notorietà, autenticazioni di firma apposte a scritture private.

Esistono tuttavia alcune differenze tra le competenze consolari in materia notarile e quelle attribuite ai Notai  esercenti in Italia, sostanzialmente connesse alla diversa posizione del Capo della Rappresentanza Consolare, funzionario dello Stato, e quella del Notaio, libero professionista. 

• Il Notaio può anche essere chiamato a fungere da consulente legale del cliente; egli pertanto può assumere informazioni circa la solvibilità di una persona o agire da mediatore in una transazione, oppure consigliare il cliente circa rapporti familiari o finanziari. E’ escluso che l’Autorità consolare possa svolgere attività analoghe. Il suo consiglio, se richiesto, deve essere limitato al campo giuridico, con particolare riguardo alla validità degli atti che le si domanda di ricevere. La sua assistenza deve limitarsi alla legalità degli atti prospettati e non alla loro utilità economica. 

•il notaio può essere a volte il mandatario del cliente rispetto alla pubblicità e alla esecuzione di formalità relative agli atti da lui ricevuti. Nessuna attività di tale natura può, invece, essere svolta dal capo della Rappresentanza consolare. 

• Il Notaio ha diritto ad un onorario. Gli atti consolari sono soggetti unicamente alla tassa indicata nella Tariffa consolare.

Il cittadino italiano all'estero può, in alternativa, formalizzare l'atto presso un pubblico notaio ufficialmente accreditato nel Paese di residenza. Successivamente, se il Paese ha aderito alla Convenzione dell'Aja del 1961 per l'abolizione della legalizzazione, deve provvedere a far apporre sul documento l'«apostille» da parte dell'Autorità preposta nel Paese di residenza. 

I servizi notarili più frequentemente richiesti ad un Ufficio consolare sono: 
Procure
Testamenti 
Atti Pubblici
• Attività di autenticazione




1. PROCURE
La procura è l’atto mediante il quale un soggetto (rappresentato) conferisce ad altro soggetto (rappresentante) il potere di agire in suo nome e conto nel compimento di atti giuridici i cui effetti sorgeranno direttamente in capo al rappresentato. (es. vendere, acquistare, amministrare, fare donazione, accettare donazione, costituire o sciogliere società, richiedere pubblicazioni di matrimonio, ecc.). 

La procura non effetto se non è conferita con le forme prescritte per l’atto che il rappresentante deve concludere.

Colui che ha rilasciato una procura può in qualsiasi momento revocarla, a meno che nell'atto non sia stato specificato che la procura è irrevocabile.
Le procure, a seconda che vengano conferite per il compimento di attività non preventivamente determinate o per lo svolgimento di specifici compiti, possono essere generali o speciali. 

Procura generale:

con questo atto l'interessato affida al rappresentante la gestione di tutti i suoi affari, sia presenti sia futuri. La procura generale è rilasciata a tempo indeterminato ed è efficace fino a revoca dello stesso interessato (rappresentato)

Procura speciale:

con questo atto l'interessato (rappresentato) affida al rappresentante la gestione di una parte specifica dei suoi affari. La procura speciale cessa di avere efficacia nel momento in cui l'incarico particolare per il quale è stata rilasciata si conclude.

Il primo comma dell’art. 28 del D.lgs. n. 71/2011 “Ordinamento e funzioni degli uffici consolari”, entrato in vigore il 28 maggio 2011, prescrive che le funzioni consolari in materia notarile possono essere esercitate esclusivamente nei confronti dei cittadini italiani e non più anche dei non cittadini, come era invece previsto dalla precedente normativa. In particolare, nel caso di danti procura (generale o speciale) cittadini stranieri, il Capo dell’Ufficio consolare non potrà esercitare in merito le proprie competenze notarili.

Dati e documenti necessari per conferire una procura: visitare il link:
http://www.esteri.it/MAE/IT/Italiani_nel_Mondo/ServiziConsolari/AttiNotarili/ 
Riferimenti normativi




2. TESTAMENTI
Dichiarazioni di ultima volontà di soggetti che si trovano all’estero.

-Testamento pubblico: dichiarazione orale di volontà del testatore resa al funzionario consolare delegato alle funzioni notarili in presenza di due testimoni. La dichiarazione di volontà è ridotta in iscritto a cura dello stesso funzionario. 
Il testatore, munito di un valido documento di riconoscimento, dovrà presentarsi - previo appuntamento - presso l’ufficio consolare con due testimoni.

-Testamento segreto: L’Ufficio Notarile si limita al ricevimento formale dell'atto sigillato (il cui contenuto, dunque, rimane segreto) ed al suo deposito nell'Ufficio.
Il testatore dovrà presentarsi - previo appuntamento - presso l’ufficio consolare munito di un valido documento di riconoscimento.

-Testamento olografo:  dichiarazione interamente scritta di pugno dal testatore e può essere depositato in ogni luogo e presso chiunque. 
Gli atti di ricevimento, revoca, deposito, ecc. di testamenti sono soggetti al pagamento dei diritti di cui alla
Tariffa consolare attualmente vigente.



3. ATTI PUBBLICI 
Si tratta di una tipologia di atti giuridici (come ad esempio l'atto di donazione) per i quali la legge prevede la forma dell'atto pubblico. 



4. ATTIVITÀ DI AUTENTICAZIONE 
L'attività di autenticazione è normalmente svolta da un pubblico funzionario del Consolato e anche dal funzionario delegato alle funzioni notarili . Trattasi in particolare di: 

a.      AUTENTICA DI FIRMA: consiste nell'attestazione da parte del pubblico funzionario della provenienza di un atto da parte del soggetto che lo ha firmato. Per procedere all'autenticazione della firma, è necessario presentarsi personalmente presso l’Ufficio Notarile con un documento di riconoscimento valido ed il proprio codice fiscale; 

L'autentica notarile di firma (ex art. 1 Legge Notarile) può essere effettuata, ai sensi dell’art. 28 del D. Lgs. n. 71/2011, solo a favore di cittadini italiani. La nozione generale di sottoscrizione autenticata è data dall’art. 2703, comma 2, del codice civile: “l’autenticazione consiste nell’attestazione da parte del pubblico ufficiale che la sottoscrizione è stata apposta in sua presenza. Il pubblico ufficiale deve previamente accertare l’identità della persona che sottoscrive”. Ai sensi dell’art. 2702 c.c., l’autentica di firma non conferisce alcun carattere di autenticità alla sostanza dell’atto, ma fa prova, fino a querela di falso, della sua provenienza. Le modalità di autenticazione di firma da parte del notaio - rette dagli artt. 2703 del codice civile, 72 della Legge Notarile n. 89/1913, 86 del Regolamento notarile (approvato con R.D. 10 settembre 1914, n. 1326) e 20 della l. n. 15/1968 - si applicano anche all'autentica notarile consolare.

b.      AUTENTICA DI FOTOGRAFIA: a tal fine è necessario presentarsi personalmente presso l’Ufficio Notarile con un documento di riconoscimento e tre fotografie uguali. 

L’attività di autenticazione è soggetta al pagamento dei diritti di cui alla Tariffa consolare attualmente vigente.



AUTOCERTIFICAZIONE 
Per "autocertificazione" si intende "la certificazione prodotta dall’interessato in sostituzione della normale certificazione" (art.46 D.P.R.445/2000). Essa rappresenta cioè la possibilità per il cittadino di fornire le stesse notizie presenti in un registro pubblico in modo più semplice e con meno oneri. La possibilità di avvalersi dell’autocertificazione è concessa a tutti i cittadini italiani e dei Paesi europei. La facoltà di avvalersi di dichiarazioni sostitutive è stata estesa anche ai cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia limitatamente ai dati verificabili o certificabili in Italia da soggetti pubblici.
L’autocertificazione e le dichiarazioni sostitutive possono essere utilizzate nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i concessionari e i gestori di pubblici servizi. 

Non possono invece essere utilizzate nei rapporti tra i privati, salvo che gli stessi non vi acconsentano, e davanti all’autorità giudiziaria nello svolgimento di funzioni giurisdizionali.

Certificati sostituiti dell'autocertificazione
L’autocertificazione può essere sostitutiva di: 
1. NORMALI CERTIFICAZIONI 

Si può dunque ricorrere all’autocertificazione nei seguenti casi: 
data e luogo di nascita; 
residenza; 
cittadinanza; 
godimento dei diritti politici;
stato di celibe, coniugato o vedovo; 
stato di famiglia; 
esistenza in vita; 
nascita del figlio; 
decesso del coniuge, dell’ascendente o discendente; 
posizione agli effetti degli obblighi militari; 
iscrizione in albi o elenchi tenuti dalla Pubblica Amministrazione; 
titoli di studio acquisiti; 
qualifiche professionali; 
esami sostenuti universitari e di stato; 
titoli di specializzazione; 
titoli di abilitazione; 
titoli di formazione; 
titoli di aggiornamento; 
titoli di qualificazione tecnica; 
situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione di benefici e vantaggi di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali; 
assolvimento di specifici obblighi contributivi con l’indicazione dell’ammontare; 
codice fiscale o partita IVA; 
qualsiasi dato dell’anagrafe tributaria; 
stato di disoccupazione; 
qualità di pensionato e categoria di pensione; 
qualità di studente; 
qualità di casalinga; 
qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e imili;  iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo;
adempimento o meno degli obblighi militari compresi quelli di cui all’art. 77 del D.P.R. n. 237/64 come modificato dall’art. 22 della legge 958/86; 
assenza di condanne penali;
qualità di vivenza a carico; 
tutti i dati a diretta conoscenza dell’interessato contenuti nei registri dello stato civile.



Modalità della dichiarazione sostitutiva di certificati: 
La dichiarazione sostitutiva delle normali certificazioni si può fare scrivendo su carta semplice e firmando sotto la propria ed esclusiva responsabilità (non è necessario firmare davanti all’impiegato) o compilando dichiarazioni sostitutive. 

Inoltre, è possibile trasmettere documenti, atti e certificati per fax, per posta o mezzo telematico e informatico alle Amministrazioni Pubbliche. 


ATTI DI NOTORIETA’ 
Gli interessati possono ricorrere all’autocertificazione per tutti gli stati, fatti e qualità personali che non siano certificabili da parte di una pubblica amministrazione, mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ai sensi dell’art.47 del DPR 445/2000. 

Inoltre, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà può riguardare anche circostanze relative ad altri soggetti, di cui il dichiarante abbia diretta conoscenza, nonché la possibilità di attestare la conformità all’originale di una pubblicazione. 

La dichiarazione sostitutiva di atti notori può essere fatta dichiarando fatti, stati o qualità personali a diretta conoscenza dell’interessato dinanzi al funzionario competente a ricevere la documentazione, o dinanzi a un notaio, cancelliere, segretario comunale o altro funzionario incaricato dal sindaco. 
 
Qualora si tratti di stati, fatti e qualità personali certificabili o attestabili da parte di un altro soggetto pubblico e l’amministrazione ritenga necessario controllare la veridicità delle dichiarazioni, ha a disposizione 15 giorni di tempo dalle dichiarazioni per richiedere la necessaria documentazione. 


Validità delle dichiarazioni sostitutive di normali certificazioni e di atti notori: 
-le dichiarazioni sostitutive hanno la stessa validità degli atti che sostituiscono. 
Normalmente i certificati hanno validità per sei mesi dalla data in cui sono stati rilasciati, salvo che norme di legge o regolamentari non dispongano una validità superiore. La validità delle certificazioni anagrafiche e quelle relative allo stato civile è prolungabile se l’interessato dichiara che i dati contenuti nel certificato non hanno subito modifiche e sottoscrive tale dichiarazione. 

Hanno validità illimitata, invece, i certificati e le dichiarazioni sostitutive che attestano stati e fatti personali che non sono soggetti a modificazioni (certificati di nascita, di morte, titoli di studio, ecc.). 


Quali sono i casi in cui l’autocertificazione non è MAI ammessa:
La possibilità di avvalersi dell’autocertificazione non è mai ammessa per i certificati: 

medici; 
sanitari; 
veterinari; 
di origine; 
di conformità all’Ue; 
marchi; 
brevetti.


Casi in cui la Pubblica Amministrazione NON PUO’ più chiedere certificazioni ai cittadini 
Nel caso in cui si debba certificare i dati relativi a cognome, nome, luogo e data di nascita, cittadinanza, stato civile e residenza, la Pubblica Amministrazione non può più chiedere certificazioni ma è sufficiente l’esibizione di un documento di riconoscimento. 

La registrazione dei dati avviene attraverso la fotocopia non autenticata del documento stesso. 

Se il documento non è più valido, l’interessato deve dichiarare, in margine alla fotocopia, che i dati contenuti nel documento non sono variati dalla data del rilascio. 


Sanzioni per i cittadini che forniscono dichiarazioni non veritiere 
Se le amministrazioni hanno dubbi sulla veridicità delle autocertificazioni, sono tenute a effettuare i controlli necessari. 

Nel caso vengano riscontrate dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l’uso di atti falsi sono puniti ai sensi del codice penale e delle leggi in materia. 

Il dichiarante inoltre decade dai benefici eventualmente conseguiti grazie a provvedimenti basati su dichiarazioni non veritiere.

Documenti di riconoscimento e di identità 
In tutti i casi in cui viene richiesto un documento di identità esso può essere sostituito da un documento di riconoscimento equipollente. Sono equipollenti alla carta di identità: Il passaporto; La patente di guida; La patente nautica; Il libretto di pensione; Il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici; Il porto d’armi;   Le tessere di riconoscimento rilasciate da un’Amministrazione dello Stato, purchè munite di fotografia e di timbro o altra segnatura equivalente. 


RINNOVO PATENTE DI GUIDA  ITALIANA
L’Ufficio Notarile procede al rinnovo della patente italiana a condizione che essa non sia scaduta da oltre 3 anni. Il cittadino dovrà presentarsi con la seguente documentazione:

-patente italiana; 
-certificato medico rilasciato da uno dei medici di fiducia del Consolato, visitare il link:
/listamedici.doc 
- due fotografie.

Il rinnovo effettuato presso una Rappresentanza diplomatica o consolare non è valido per circolare in Italia.

Pertanto, una volta riacquisita la residenza o dimora in Italia, il cittadino italiano dovrà confermare nuovamente la patente di guida presso l'Ufficio Centrale del Dipartimento per i trasporti terrestri competente per il luogo di residenza.      


 
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